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IL CICLO PRODUTTIVO

processo produttivo
L’attività esercitata dall’azienda consiste nella produzione e lavorazione di lamiere in acciaio a caldo. La materia prima è costituita da bramme di acciaio di diversa qualità (prodotte da una colata continua oppure da lingotto). Le bramme grezze vengono trasportate nell’area dello stabilimento mediante autocarro o treno e stoccate provvisoriamente all’esterno dove vengono catalogate, divise per qualità e  numerate  per essere successivamente  disposte all’interno dello stabilimento. I materiali sono movimentati in sicurezza all'interno dello stabilimento con un carrello elevatore da 44 ton. e con un carroponte tramite magnete da 40 ton.

Le bramme vengono tagliate a misura mediante  ossitaglio. I semilavorati così ottenuti sono caricati nei forni di riscaldo e portati alla temperatura di laminazione di circa 1.200 °C. I forni sono del tipo a spinta con riscaldo inferiore e superiore, ovvero ciascun pezzo introdotto spinge i precedenti, in modo che all’infornamento di un semilavorato freddo corrisponde lo sfornamento di un semilavorato caldo.

Raggiunta la temperatura di laminazione, il materiale viene sfornato tramite uno scivolo e quindi  intercettato dall’atterratore bramme che lo ferma e lo deposita sulla via a rulli di trasferimento fino  all’area di laminazione. Dopo i forni e prima della gabbia di laminazione transita sotto la stazione di discagliatura dove, per mezzo di potentissimi getti d’acqua (da 180 bar) il materiale viene “pulito” dalla scaglia (ossidi di ferro che si producono sulla superficie durante la permanenza in forno). Il materiale, ora pulito, è pronto per essere laminato.

La laminazione avviene abbassando più volte lo spessore della bramma, attraverso una gabbia “a DUO reversibile “ e/o attraverso una  gabbia “a quarto reversibile” secondo schede tecnologiche-produttive prestabilite.  Successivamente il laminato viene trasportato all’area spianatura, quindi cesoiatura dove viene intestato e tagliato a misura secondo le necessità del cliente (per spessori inferiori ai 50 mm).
Dopo la spianatura e cesoiatura, le lamiere sono posizionate su due placche e raffreddate fino a raggiungere una temperatura sufficientemente bassa. In quest’area, i laminati sono prelevati, per mezzo di magneti agganciati alla gru a ponte, e portati in area Controllo Qualità dove vengono sottoposti ai controlli secondo le norme di ispezione visiva diretta delle superfici e della planarità, nonché a controlli dimensionali ed  ultrasuoni.

Le lamiere con spessore superiore a 50 mm vengono intestate tramite ossitaglio. Su richiesta le lamiere possono essere rifilate (taglio dei bordi longitudinalmente), fino a 30 mm di spessore mediante taglio al plasma, da 30 mm e fino a 220 mm. mediante ossitaglio.  Sempre a richiesta del cliente, è possibile procedere alla sabbiatura delle lamiere, che consiste nella pulizia delle stesse passandole attraverso un’apposito macchinario dove la superficie viene pulita con getti ad elevata  pressione di graniglia metallica lanciata sulle superfici superiore ed inferiore, eliminando calamina ed ossidi formatisi sulle lamiere e dando alla superficie una rugosità atta ad una eventuale successiva praimerizzazione.